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Ciò che rende un allenamento perfetto…..è cosa mangi dopo!

IL MIO PRIMO TRIATHLON

IL MIO PRIMO TRIATHLON

Stamattina mi sono svegliata e mentre facevo colazione fissavo il mio numero pettorale…non mi sembra ancora possibile di essere riuscita a fare il mio primo triathlon. Se penso infatti a due mesi fa, quando ho iniziato ad allenarmi, alle prime uscite ‘traballanti’ su una bici da corsa mi sembra di aver fatto così tanta strada! Domenica è stata una giornata pazzesca, un altalenarsi incredibile di emozioni…paura ed eccitazione, ansia e determinazione, sofferenza e grinta.

Quando sono arrivata nella zona cambio ero agitatissima ma il clou è stato quando ho iniziato a scendere la scaletta per entrare in acqua….li il cuore ha iniziato a battere veramente forte. Poi alla linea di partenza, in acqua, assieme alle mie compagne di avventura, ho iniziato a tremare….e poi….VIAAA!!! Da quel momento in poi è passato tutto! Non sentivo più il freddo dell’acqua, né la paura ma solo le mie braccia e le mie gambe che nuotavano. I 1500 metri sono veramente volati. L’uscita dall’acqua invece è stata traumatica. Non ero stanca ma era come essere in uno stato di profondo torpore. Ho fatto una fatica pazzesca ad arrivare alla zona cambio perché non riuscivo a correre. Poi pian pianino ho sentito il corpo che si riprendeva. Alla prima transizione ho perso un sacco di tempo. Mi tremavano le mani e le braccia e non riuscivo ad indossare i pantaloncini, tanto che ho dovuto sedermi per terra.

Le prime pedalate sono state  un po’ impacciate e poi chilometro dopo chilometro mi sono ripresa. Il livello dei concorrenti nella frazione di ciclismo era altissimo. Mi tenevo vicina al guardrail per non intralciarli mentre mi sfrecciavano accanto tutti piegati in avanti e in scia. Quando mi superavano mi incoraggiavano e mi incitavano ed è stato bellissimo per me. Lì mi sono resa conto (anche se lo sapevo già) che ho veramente ancora tutto da imparare con la bici da corsa. Vedevo le mie compagne che mi bypassavano nella corsia opposta a tutta velocità ma non mi sono mai scoraggiata, anzi, questo mi ha dato ancora più forza per andare avanti e per dire che anch’io sarò così nelle prossime gare.

E poi l’ultimo sforzo…la corsa! Devo dire che, per assurdo, è stata la parte più pesante soprattutto dal punto di vista mentale perché il percorso prevedeva quattro giri ad anello e quei quattro giri non finivano piùùù!!! Agli ultimi 200 metri   ho visto il traguardo e li è cominciato a mancarmi il respiro…avevo un nodo in gola e le lacrime agli occhi. Un’ emozione indescrivibile….niente a che fare rispetto a quella della prima mezza maratona e della maratona….era tanto tanto tanto di più.

Era semplicemente il mio primo meraviglioso triathlon!!



1 thought on “IL MIO PRIMO TRIATHLON”

  • Michela mi fa piacere leggendo il tuo articolo che fin dalla prima gara hai sperimentato quali sono le emozioni che accomunano tutti i triathleti.

    Da esperienza personale tutti i tuoi compagni di avventura (a differenza dei corridori o dei ciclisti non ci sono avversari..) hanno vissuto e provato difficoltà e quelli che vedi sfrecciare a “folle” velocità hanno compiuto “scemate” all’inizio e trovano comunque la forza ed il tempo per incitare coloro i quali sono alle prime armi e devono ancora affinare la loro tecnica.

    La parte importante e’ non perdere mai quel livello di euforia/emozione/sollievo che hai provato a 200 metri dall’arrivo….Good Luck and Keep on Tri……🏊‍♀️ 🚴‍♀️ 🏃‍♀️

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